La storia segreta di Able Archer 83

Nel febbraio 1986 Mikhail Gorbachev disse che nei decenni postbellici la situazione non era forse mai stata più esplosiva come agli inizi degli anni ‘80.  In effetti proprio in quel periodo la guerra fredda si intensificò dopo un decennio di relativa distensione. Negli anni ’70 furono infatti firmati gli accordi Salt I, che stabilivano limiti alle armi nucleari; in Europa l’Ostpolitik della Repubblica Federale Tedesca portò a un avvicinamento tra le due Germanie, con la DDR che aprì sedi diplomatiche, oltre che in Germania Ovest, anche in altri stati occidentali tra cui Italia e Stati Uniti. Ma il 24 dicembre 1979 questa distensione fu interrotta dall’invasione sovietica dell’Afghanistan, che ebbe notevoli ripercussioni sulla politica delle due superpotenze, prima fra tutte la non ratifica degli USA dei trattati Salt II.

Un’esercitazione Nato del 1983

Negli anni successivi, la presidenza di Ronald Reagan deteriorò ancora di più i rapporti tra le due superpotenze, tanto che nell’81 i servizi di intelligence sovietici diedero vita all’operazione RYAN: un programma per contrastare un eventuale attacco nucleare statunitense. E infatti le tensioni tra USA e URSS riportarono la paura di un’apocalisse nucleare, almeno nell’immaginario collettivo del blocco occidentale, tanto che in quegli anni uscirono canzoni come 99 Luftballons (forse più conosciuta nella versione inglese 99 red Ballons) di Nena e film come War Games e soprattutto The Day After, che in America (e nel resto del mondo) ebbe molto successo e aprì una serie di dibattiti sui possibili effetti di una guerra nucleare. Sia la canzone che i film uscirono nel 1983 e secondo Oleg Gordievsky, all’epoca agente del KGB (che però faceva il doppio gioco per i servizi segreti inglesi), proprio in quell’anno la guerra rischiò di scoppiare davvero. La causa sarebbe stata Able Archer 83, un’esercitazione NATO tenutasi a novembre, ultima fase di un ombrello di esercitazioni noto come Autumn Forge. Mentre Able Archer era in corso, sempre stando a Gordievskij, gli agenti del KGB in missione a ovest ricevettero un dispaccio in cui venivano informati che alcune basi NATO avevano mobilitato le truppe.

Tra le ipotesi di queste mobilitazioni, c’era anche la possibilità di un attacco nucleare. Ma cosa c’è di vero in queste dichiarazioni? L’Unione Sovietica temeva davvero un attacco nucleare da parte degli Stati Uniti? Prima di rispondere è bene ripercorrere alcuni eventi dell’83 che effettivamente provocarono tensioni e incidenti diplomatici. Tra questi si può citare il discorso di Reagan a Orlando, nel quale il presidente definì l’Unione Sovietica impero del male; un paio di settimane dopo il presidente americano annunciò la Space Defense Initiative (SDI), ovvero ciò che in Italia è conosciuto come scudo spaziale: un sistema di difesa antimissilistica che doveva far uso di tecnologie quasi fantascientifiche, tra cui i laser, motivo per cui fu anche chiamato ironicamente “Star Wars”. Il leader dell’URSS Jurij Andropov reagì criticando Reagan “per aver ideato nuovi piani su come scatenare una guerra nucleare nel migliore dei modi, con la speranza di vincere”.

Ma episodi decisamente più gravi avvennero da settembre.

L’1 un aereo di linea coreano, il volo KAL-007, stava compiendo la tratta New York-Seoul quando, probabilmente per un errore nell’inserimento del pilota automatico, invase lo spazio aereo sovietico: per questo fu ritenuto un aereo spia e abbattuto da un caccia Su-15 sovietico. L’abbattimento causò la morte di 269 persone. La reazione degli Usa fu durissima e Reagan definì l’abbattimento del volo un crimine contro l’umanità e un atto di inumana brutalità.

Un mese e mezzo dopo, il 25 ottobre gli Stati Uniti invasero Grenada per rovesciare il governo filocomunista. Tale azione fu condannata non solo dall’Unione Sovietica e dai paesi dell’Est ma anche da molti stati occidentali, e perfino dall’Onu.

Ed è in questo clima di tensione che si tenne Able Archer.

Able Archer 83: Cosa fu

Da alcuni documenti prodotti dalla NATO nel 2013, su richiesta di alcuni ricercatori, per riassumere l’esercitazione, sappiamo che  Able Archer 83 serviva a simulare la transizione da una guerra con armi convenzionali a una con armi non convenzionali; tra gli obiettivi c’era quello di testare le nuove procedure di lancio di missili nucleari. Able Archer non coinvolse truppe ma solo i vari quartier generali della NATO. L’esercitazione effettiva si svolse tra il 7 e l’11 novembre, ma per contestualizzare l’operazione fu ideato uno scenario molto preciso che simulava un’escalation tra gli Arancioni (cioè i paesi del Patto di Varsavia) e i Blu (la NATO). Secondo questa simulazione a partire dal mese di febbraio avvengono una serie di eventi e incidenti diplomatici che portano allo scoppio della guerra il 4 novembre, con l’invasione della Norvegia da parte degli Arancioni e il tentativo di penetrare in Germania e in Grecia. Il 6 gli Arancioni decidono di usare armi chimiche. Il 7 novembre l’esercitazione vera e propria inizia con l’incremento dei bombardamenti chimici. L’8, i Blu prendono la decisione di usare testate nucleari su un limitato numero di obiettivi prefissati e chiedono l’autorizzazione che arriva alla sera e i primi lanci avvengono il giorno dopo. Ma gli arancioni non si fermano, così i blu decidono di continuare i lanci. L’autorizzazione arriva il pomeriggio del 10 e i lanci vengono effettuati il mattino dell’11; a mezzogiorno l’esercitazione termina.

In realtà Able Archer non era una novità così come non lo era Autumn Gorge nel suo complesso: la NATO faceva queste esercitazioni ogni anno e i sovietici ne erano perfettamente al corrente. Eppure c’è chi dice che nel 1983  l’Unione Sovietica temeva realmente che gli occidentali stessero per lanciare un attacco nucleare, timore conosciuto come War Scare sovietica.

Nella monografia A Cold War Conundrum: The 1983 Soviet War Scare, dello storico della CIA Benjamin Fischer, è presente un breve capitolo dedicato ad Able Archer nel quale viene riportata la versione di Gordievskij al dispaccio di cui si è detto sopra. In realtà non ci sono prove della reale esistenza di questo dispaccio, la cui unica fonte è appunto l’ex agente del KGB. Gordievskij non è però l’unico a sostenere la pericolosità di Able Archer: nel 1989 il generale Leonard H. Perroots, direttore della DIA (Difence intelligence Agency), inviò una lettera al direttore della CIA e al PFIAB (President’s Foreign Intelligence Advisory Board) in cui esprimeva la sua inquietudine circa la poca attenzione prestata alla War Scare sovietica durante Able Archer 83.

Able Archer 83
Reagan e Gordievskij

Able Archer 83: Cosa sappiamo oggi

Negli ultimi anni sono però stati declassificati numerosi documenti che aiutano a far luce su Able Archer e sulla War Scare sovietica. Particolare attenzione merita un documento del PFIAB risalente al 1990, dal significativo titolo The Soviet “War Scare”. A proposito di Able Archer il documento cita il dispaccio mandato agli agenti del KGB di cui parlava Gordievskij e altri messaggi simili inviati ad altri organi di intelligence; inoltre rileva come le forze mobilitate dal Patto di Varsavia nei giorni dell’esercitazione fossero più ingenti del solito e che alcune delle attività svolte si erano viste solo nei momenti di crisi. Questi e altri fattori suggeriscono agli analisti del PFIAB che i leader militari sovietici fossero seriamente preoccupati che gli USA intendessero utilizzare Able Archer come copertura per un vero attacco. Lo stesso documento chiarisce però che non ci sono certezze circa le reali intenzioni dei sovietici. Dalle ricerche fatte da Fischer, da altri storici e dai documenti disponibili sembra molto improbabile, per non dire impossibile, che durante Able Archer 83 il mondo sia stato realmente sull’orlo di una guerra nucleare. Fischer riporta delle ricostruzioni secondo cui Able Archer fu perlopiù ignorata e non arrivò mai all’attenzione del Politburo o degli alti livelli del ministero della difesa.

Inoltre Serghei Akhromeyev, altissimo funzionario militare sovietico, sostenne in un’intervista di non ricordare Able Archer anche se ammise che l’operazione Autumn Forge 83 nel complesso avesse suscitato qualche perplessità.

Ciononostante non si può escludere che un certo grado di allerta da parte dei sovietici ci fosse stato e che quindi avessero agito in modo da essere pronti per un’eventuale rappresaglia, stando attenti allo stesso tempo a non provocare l’attacco temuto. Una situazione che, citando il documento del PFIAB, avrebbe potuto diventare “estremamente pericolosa se, durante l’esercitazione – magari per inopportune coincidenze o errori di intelligence – i sovietici avessero interpretato le azioni degli USA come la preparazione di un vero attacco.”

Di: Michele Mazzonica

Fonti:
B. Fischer, A Cold War Conundrum: The 1983 Soviet War Scare (https://www.cia.gov/library/center-for-the-study-of-intelligence/csi-publications/books-and-monographs/a-cold-war-conundrum/source.htm#HEADING1-13)
Il sourcebook Able Archer 83 che contiene articoli e link ai numerosi documenti declassificati su Able Archer e la soviet War Scare (https://nsarchive.gwu.edu/project/able-archer-83-sourcebook)
The 1983 War Scare: “The Last Paroxysm” of the Cold War Part I https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB426/#_ftnref3
The 1983 War Scare: “The Last Paroxysm” of the Cold War Part II https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB427/
The 1983 War Scare: “The Last Paroxysm” of the Cold War Part III https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB428/
The 1983 War Scare Declassified and For Real https://nsarchive2.gwu.edu/nukevault/ebb533-The-Able-Archer-War-Scare-Declassified-PFIAB-Report-Released/#_ftnref2
N. Jones, British Documents Confirm UK Alerted US to Danger of Able Archer 83 https://unredacted.com/2013/11/04/british-documents-confirm-uk-alerted-us-to-danger-of-able-archer-83/
N. Jones, General Leonard H. Perroots who Deescalated Risk of Nuclear War During Able Archer 83 Has Died; DIA Cannot Find His Letter Warning of Danger
https://unredacted.com/2017/02/10/general-leonard-h-perroots-who-deescalated-risk-of-nuclear-war-during-able-archer-83-dies-dia-cannot-find-his-letter-warning-of-danger/

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