Giovanna Fratellini: il barocco al femminile

Un cammeo sulla pittrice barocca Giovanna Fratellini dall’indole delicata, rosea che profonde nelle sue tele dal pulviscolo sognante, leggiadro e classicheggiante. Lineare la sua condotta espressiva che abbandona i toni esasperati consueti dell’epoca.

L’aura dei Macchiaioli in Gino Romiti

Gino Romiti (1881- 1967) si staglia quale artista livornese che esemplificherà il suo talento entro l’aura dei Macchiaioli. Compie la sua formazione alla scuola di perfezionamento di Guglielmo Micheli, “patrocinata” da Giovanni Fattori, il quale si rivela padre-padrone dell’esercizio artistico. La sua attività di controllo costante che monitora l’apertura della tecnica a macchie all’excursus divisionista. Continua a leggere “L’aura dei Macchiaioli in Gino Romiti”

Colantonio: un rinascimento italo-fiammingo

Colantonio (1420-1460) si staglia quale rappresentante partenopeo di un Rinascimento eterogeneo che subisce le varie influenze d’oltralpe. Il suo humus è fertile del concime fiammingo, suffragato dal contesto storico che concentra nella corte di Renato d’Angiò la convergenza tra Francia, Spagna e Fiandre. Renè (1408-1480), figlio del re di Napoli Luigi II d’Angiò e diContinua a leggere “Colantonio: un rinascimento italo-fiammingo”

Una chiesa nella "bocca dell’inferno": Santa Maria in Vallicella

Il loco entro cui fu edificata la struttura di Santa Maria in Vallicella (o Chiesa Nuova) ab origine era sostanzialmente una zona paludosa, sita nei pressi dell’ansa fluviale vaticana. E’ un’ipotesi papabile che in questa parte del Campo Marzio vi sorgesse un lago, detto Tarentum, probabilmente di acqua sulfurea e legato proprio per questo a visioniContinua a leggere “Una chiesa nella "bocca dell’inferno": Santa Maria in Vallicella”

La dimenticata poetica dell’infinito nel mondo di oggi

Non esiste né una fine né un principio. Gli opposti coincidono. Tutto è indefinitamente un continuum. La sensazione di sentirsi estranei a ciò che ci apparteneva protende al desiderio di sconfinare in qualcosa di invincibile, perpetuo, che non può e non deve perire. Virtus vincit omnia.Questa è la sensazione che accompagna l’animo mentre scorrono iContinua a leggere “La dimenticata poetica dell’infinito nel mondo di oggi”

Il piccolo universo di Liotard

Liotard (1702-1789), artista svizzero, attivo nel XVIII secolo, nato da genitori francesi, serba un ruolo importante nell’ambito della ritrattistica di stampo realistico. L’imprinting è dell’acquafortista e acquisisce il senso del “particulare” attraverso l’insegnamento di un miniaturista. La sua carriera è caratterizzata dalla permanenza a Costantinopoli in sede di ambasciate, entourage di ricchi mercanti, alla corteContinua a leggere “Il piccolo universo di Liotard”

Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce: La tomba di Couperin

Ogni nota della suite “La tomba di Couperin” è dedicata da Maurice Ravel alla memoria storica e artistica dei suoi amici caduti in guerra. . Costui schierato al fronte per la patria, a causa della sua vulnerabilità viene rimpatriato presto. Il dolore provato per la perdita dei compagni viene interiorizzato e sublimato in questa nobileContinua a leggere “Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce: La tomba di Couperin”

Sebastiano Filippi e l’estasi michelangiolesca

Sebastiano Filippi (1530-1602), pittore ferrarese, presente sulla scena di un Rinascimento maturo e consolidato, esegue opere a carattere sacro monumentale inserendole in un’atmosfera densa, languida. Egli riprende il plasticismo michelangiolesco e lo connota di una poetica nordica che tempera il vortice dei corpi. In particolare, noto è il suo Giudizio Universale che impreziosisce la voltaContinua a leggere “Sebastiano Filippi e l’estasi michelangiolesca”

Giorgio Caproni: "Andavo. Andavo. Cercavo dove poter sostare"

La poetica del viaggio trova in Giorgio Caproni (1912-1990) un interprete sensibile e originale, qualificandone un’identità letteraria. Egli serba quella franchezza d’animo, quella tensione verso i luoghi che gli appartengono, trasmessagli dal padre, durante le loro lunghe passeggiate attraverso le distese livornesi. Un senso di verità e fedeltà legato al valore del sacrificio e dell’esperienzaContinua a leggere “Giorgio Caproni: "Andavo. Andavo. Cercavo dove poter sostare"”

L’ombra di Bianca Maria Gaspardone

Unica erede di Giacomo Gaspardone, tesoriere del Marchesato, esponente dell’alta borghesia attivista e di Margherita, nobildonna della casata degli Inviziati, nota famiglia di Alessandria, Bianca Maria accorpa la fascinazione che risiede nel vissuto di un’antica dimora: il castello di Issogne.

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