Man, I’m Bob (Dylan)

La contraddizione e la coerenza. Due elementi imprescindibili del vissuto umano e della serigrafia musicale di un artista. Bob Dylan non ha bisogno di legittimazioni biografiche o di clausure storiografiche legate agli anni della contestazione giovanile. Il suo stilema è senza tempo né luogo, concentrato in un individualismo titanico che volta le spalle, come CasparContinua a leggere “Man, I’m Bob (Dylan)”

Il paradiso della Sibilla nella concezione medievale

La concezione del “viaggio all’Aldilà” è elemento portante dello stilema letterario medievale. Antri geografici metaforizzati quali porte verso l’Etterno, montagne quali vettori di scala coeli, foreste e giardini quali l’hortus amoenus. L’imprinting di tale sentire è precristiano, di stampo ebraico. La diffusa idea che il paradiso terrestre non fosse sparito, ma solo celato e resoContinua a leggere “Il paradiso della Sibilla nella concezione medievale”

Lochner: Rinascimento alla tedesca

Stephan Lochner, nato nei pressi di Meersburg nel 1410, si staglia quale uno dei rappresentanti del Rinascimento “alla tedesca”. Ricopre alcune funzioni di esecutore ufficiale di corte, durante la permanenza di re Federico III, in seguito si sposa e accede alla carica di consigliere cittadino. Il flagello della peste del 1451 colpirà anche l’artista cheContinua a leggere “Lochner: Rinascimento alla tedesca”

La giovine ostessa, rosso il guarnello e le belle gote 

Questo articolo esula, senza pretese, dall’addivenire a un’immagine stereotipata di Artemisia, una pittrice iconizzata quale bardo del femminismo e della professionalità artistica femminile. Spesso la rarità delle figure femminili riconosciute in ambito artistico tende a stereotipare alcune loro peculiarità e a renderle dei miti, in senso commerciale, dimentichi del loro capitale umano. Artemisia deve essereContinua a leggere “La giovine ostessa, rosso il guarnello e le belle gote “

Oh fato crudele d’un popol sì grande, Che tanto splendore dall’urna ancor spande

La dove un dì sorgea Bisanzio, or sorge Alto, immenso edifizio, che la fronte Nel Bosforo si specchia, e d’ogni intorno Su le merlate spaziose mura Irta di torri formidabil cresta Al ciel s’aderge, ben guernita e carca D’enei colubri che minaccian morte All’uom ch’osa appressarvi. Qui Mamudde, Con la sua Corte Imperiale, ha seggio.Continua a leggere “Oh fato crudele d’un popol sì grande, Che tanto splendore dall’urna ancor spande”

Il viver si misura dall’opre e non dai giorni

L’Accademia dell’Arcadia, alla soglia del Settecento, ricopre il vanto di essere una delle prime istituzioni ad accogliere il registro femminile e a legittimarlo in quanto valido potenziale artistico letterario e a connaturarlo con il fenomeno emergente dei salotti. L’input aggregativo ha origine da due donne, appartenenti alla classe nobiliare, Cristina di Svezia e Maria Mancini,Continua a leggere “Il viver si misura dall’opre e non dai giorni”

Resta immobile, e vêr la terra inchina

Il termine della Repubblica veneta nel 1797 e la costituzione del nuovo regno lombardo-veneto nell’alveo della dominazione austriaca comportano la trasposizione del focus teatrale da Venezia a Milano. Ciò non stempera la dialettica in ambito musicale avvalorata dalle divisioni intestine in corso nel “bel paese”, ove usi e costumi rimangono ancorati nell’indole storico-tradizionale. La scuolaContinua a leggere “Resta immobile, e vêr la terra inchina”

Gustav Mahler: Una sinfonia deve essere come il mondo, deve contenere tutto

Compositore tedesco, classe 1860, contemporaneo di Sibelius e Richard Strauss, Gustav Mahler (1860-1911) si staglia quale un intenso e controverso artista, la cui poetica risulta non accolta fino al nostro dopoguerra. Egli porta in nuce il germe di una modernità precoce per la mentalità dei tempi ancora subordinata a un certo afflato romantico accademico, aContinua a leggere “Gustav Mahler: Una sinfonia deve essere come il mondo, deve contenere tutto”

La ‘fantasia infuocata e rapida’ di Benvenuto Cellini

Questa mia Vita travagliata io scrivo per ringraziar lo Dio della natura che mi diè l’alma e poi ne ha ‘uto cura, alte diverse ‘mprese ho fatte e vivo. Quel mio crudel Destin, d’offes’ha privo vita, or, gloria e virtù più che misura, grazia, valor, beltà, cotal figura che molti io passo, e chi miContinua a leggere “La ‘fantasia infuocata e rapida’ di Benvenuto Cellini”

Stockhausen: Occorre avere un po’ di caos in sé per partorire una stella danzante

Il monito della musica occidentale del XX secolo è indicare dettagliatamente le dinamiche, il tempo, le pause con l’intento di “addomesticare” l’indeterminazione, stigmatizzando l’esecuzione, sanando il perfettibile. L’elemento del controllo nell’ambito compositivo diventa il focus degli artisti di inizio secolo, in concomitanza con il trend della dialettica libertà-disciplina. (1928-2007). Karlheinz   Stockhausen, compositore tedesco visionario, dall’indole controversa,Continua a leggere “Stockhausen: Occorre avere un po’ di caos in sé per partorire una stella danzante”

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