Il vezzo nell’arte di Fragonard

Jean-Honoré Fragonard (1732-1806) si staglia quale uno dei maggiori esponenti dell’arte settecentesca. Il suo si rivela essere un connubio espressivo che veicola una leggerezza rococò con una vivificazione del classicismo. Nasce a Grasse da una famiglia benestante e manifesta precocemente la sua attitudine artistica, esemplificata nello studio di Chardin e sotto il magistero di Boucher. ViaggioContinua a leggere “Il vezzo nell’arte di Fragonard”

Il dimenticato Museo Storico della Comunicazione di Roma

Un aspetto talvolta ingiustamente sottovalutato, nel panorama della ricerca storiografica, è il valore dei migliaia di modi e tecniche di comunicazione che il genere umano ha sviluppato nel corso dei millenni che lo hanno visto protagonista della sua storia. Una caratteristica così tipicamente umana come quella comunicativa dovrebbe riacquistare la centralità che gli spetta eContinua a leggere “Il dimenticato Museo Storico della Comunicazione di Roma”

Carlo Dolci e il suo estro originario

Precoce nel talento quanto coerente con la sua etica religiosa, Carlo Dolci (1616-1686) connatura la sua arte in un’inflessibilità stilistica. La sua biografia è riportata da Filippo Baldinucci che seppe stigmatizzare l’esistenza dell’artista, parca di frangenti particolari, densa di una quotidianità opprimente e anonima, ma pretesa in tal modo dal medesimo. Dolci fu sempre immersoContinua a leggere “Carlo Dolci e il suo estro originario”

L’universo onirico, gotico, romantico di Eta Hoffmann

Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann (1776-1822), artista tedesco che spazia nel campo della letteratura, musica e pittura, lascerà il segno per la sua indole controversa, umbratile, segnata da una condizione psicologica ed esistenziale alterata, dominata dall’eccesso. L’alveo familiare in nuce prepara il terreno fertile allo sviluppo di una personalità, già precocemente disturbata, a causa dell’imprinting nevroticoContinua a leggere “L’universo onirico, gotico, romantico di Eta Hoffmann”

Che disgrazia l’ingegno di Griboedov: un caposaldo dell’ironia ‘alla russa’

“Nella mia commedia ci sono venticinque imbecilli contro un solo uomo dal giudizio sano” così esordisce Aleksandr Griboedov (1795-1829) descrivendo il suo capolavoro “Che disgrazia l’ingegno”. Tradotto senza punto esclamativo, come precisa il traduttore e docente di lingua e letteratura russa presso l’università degli Studi Aldo Moro di Bari, Marco Carotozzolo, per esprimere il sarcasmoContinua a leggere “Che disgrazia l’ingegno di Griboedov: un caposaldo dell’ironia ‘alla russa’”

Man, I’m Bob (Dylan)

La contraddizione e la coerenza. Due elementi imprescindibili del vissuto umano e della serigrafia musicale di un artista. Bob Dylan non ha bisogno di legittimazioni biografiche o di clausure storiografiche legate agli anni della contestazione giovanile. Il suo stilema è senza tempo né luogo, concentrato in un individualismo titanico che volta le spalle, come CasparContinua a leggere “Man, I’m Bob (Dylan)”

Il paradiso della Sibilla nella concezione medievale

La concezione del “viaggio all’Aldilà” è elemento portante dello stilema letterario medievale. Antri geografici metaforizzati quali porte verso l’Etterno, montagne quali vettori di scala coeli, foreste e giardini quali l’hortus amoenus. L’imprinting di tale sentire è precristiano, di stampo ebraico. La diffusa idea che il paradiso terrestre non fosse sparito, ma solo celato e resoContinua a leggere “Il paradiso della Sibilla nella concezione medievale”

Lochner: Rinascimento alla tedesca

Stephan Lochner, nato nei pressi di Meersburg nel 1410, si staglia quale uno dei rappresentanti del Rinascimento “alla tedesca”. Ricopre alcune funzioni di esecutore ufficiale di corte, durante la permanenza di re Federico III, in seguito si sposa e accede alla carica di consigliere cittadino. Il flagello della peste del 1451 colpirà anche l’artista cheContinua a leggere “Lochner: Rinascimento alla tedesca”

La giovine ostessa, rosso il guarnello e le belle gote 

Questo articolo esula, senza pretese, dall’addivenire a un’immagine stereotipata di Artemisia, una pittrice iconizzata quale bardo del femminismo e della professionalità artistica femminile. Spesso la rarità delle figure femminili riconosciute in ambito artistico tende a stereotipare alcune loro peculiarità e a renderle dei miti, in senso commerciale, dimentichi del loro capitale umano. Artemisia deve essereContinua a leggere “La giovine ostessa, rosso il guarnello e le belle gote “

Oh fato crudele d’un popol sì grande, Che tanto splendore dall’urna ancor spande

La dove un dì sorgea Bisanzio, or sorge Alto, immenso edifizio, che la fronte Nel Bosforo si specchia, e d’ogni intorno Su le merlate spaziose mura Irta di torri formidabil cresta Al ciel s’aderge, ben guernita e carca D’enei colubri che minaccian morte All’uom ch’osa appressarvi. Qui Mamudde, Con la sua Corte Imperiale, ha seggio.Continua a leggere “Oh fato crudele d’un popol sì grande, Che tanto splendore dall’urna ancor spande”

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