Una rivolta…all’olio d’oliva! – Gli italiani nel campo di prigionia di Fort Missoula

1940. La Seconda guerra mondiale è iniziata già da qualche mese; il velo del terrore si posa rapidamente su tutto il continente europeo, dalla Francia fino alla Russia. Dall’altra parte del globo, sulle dolci montagne del Montana, al confine col Canada, anche qui la quiete verrà spezzata dall’arrivo della guerra, ma sotto un’altra forma. GliContinua a leggere “Una rivolta…all’olio d’oliva! – Gli italiani nel campo di prigionia di Fort Missoula”

Pasquale Rotondi, il Soprintendente salvatore dell’arte italiana

Nel 1938, su il Bollettino d’Arte – il mensile di informazione sul patrimonio artistico italiano, fondato nel 1907 – si esplicitavano le linee guida per la salvaguardia delle ricchezze culturali del Bel Paese. Nell’articolo si esprimeva la totale contrarietà degli addetti al loro trasferimento in caso di guerra verso paesi neutrali, come la Svizzera, oContinua a leggere “Pasquale Rotondi, il Soprintendente salvatore dell’arte italiana”

Giuditta Tavani Arquati, la patriota di Trastevere

Considerato subalterno al maschile, il ruolo femminile nella costruzione della nostra nazione rappresenta in realtà molto di più di un semplice aiuto ai patrioti. Furono numerose le donne che parteciparono attivamente ai moti risorgimentali e che si dimostrarono agguerrite organizzatrici di cospirazioni, conduttrici di battaglie, mettendoci un impegno e una passione, troppo spesso dimenticate. ChiContinua a leggere “Giuditta Tavani Arquati, la patriota di Trastevere”

Siete sicuri di sapere come mai ci scambiamo i regali di Natale?

Tutto ebbe inizio prima della nascita di Cristo, molto prima: dobbiamo avvicinarci all’epoca della nascita di Roma. Attorno al 700 a.C., il Re di Curi dei Sabini era Tito Tazio, re diventato famoso per la guerra che mosse verso Roma per vendicare il ratto delle Sabine, occupando prima la rocca del Campidoglio e poi ilContinua a leggere “Siete sicuri di sapere come mai ci scambiamo i regali di Natale?”

Violet Gibson: la donna che attentò alla vita del Duce

Durante il ventennio fascista, il Duce acquisì sempre più l’immagine di un uomo perfetto: amato e desiderato dalle donne e modello a cui ispirarsi per gli uomini. Benito Mussolini è rappresentato dall’iconografia fascista come un uomo forte, robusto, invincibile, capace di guidare una Italia desiderosa di riscatto, dopo la Prima Guerra Mondiale. Questa immagine diContinua a leggere “Violet Gibson: la donna che attentò alla vita del Duce”

La Saponificatrice di Correggio, la serial killer più famosa d’Italia

Nel 1941, il piccolo paese di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, viene sconvolto da una un’atroce notizia: tra i suoi abitanti si nasconde un’assassina seriale. Gli anni già bui per via della Seconda guerra mondiale, si affermano ancora più plumbei alla divulgazione della notizia del probabile omicidio di tre donne precedentemente scomparse nel nulla.Continua a leggere “La Saponificatrice di Correggio, la serial killer più famosa d’Italia”

I significati nascosti delle fiabe dei fratelli Grimm

Questo articolo si impone il compito di andare ad indagare riguardo i significati nascosti delle fiabe, prendendo come spunto i lavori dei fratelli Grimm. Doppio ritratto dei fratelli Wilhelm (a sinistra) e Jacob (a destra) Grimm, 1855 I fratelli Jacob Ludwig Karl  (4 gennaio 1785, Hanau, piccola città nei pressi di Francoforte-Berlino, 20 settembre 1863)Continua a leggere “I significati nascosti delle fiabe dei fratelli Grimm”

Anarchy in UKraina: la rivoluzione di Nestor Machno

Divisa tra due sfere di influenza, l’Ucraina è stata spesso terra di passaggio, sin dall’antichità: già nella sua stessa etimologia (u-kraina = terra al confine) si rispecchia questo importante aspetto transitorio che la caratterizza tutt’oggi. Il fatto di essere alla periferia dell’Europa non l’ha mai esclusa da importanti vicende storiche, sospinte spesso dalla vicina Russia,Continua a leggere “Anarchy in UKraina: la rivoluzione di Nestor Machno”

Le origini dimenticate del Fado

Nel 1943 usci in Brasile un disco a settantotto giri, inciso su ceralacca. Si chiamava Mae Preta e raccontava la storia, triste e un po’ melodrammatica, di una delle tante schiave afro-brasiliane che accudivano i bambini dei padroni bianchi.

Versailles: la nuova serie tripudio delle insensatezze storiche

Francia, 1667. Versailles non è ancora quel palazzo che incanta gli occhi e i cuori, ma è la semplice tenuta di caccia del defunto re. Luigi XIV però, la sceglie come residenza per allontanarsi da Parigi. Il giovane re, pur essendo sul trono da 24 anni, si ritrova per la prima volta a portare interamenteContinua a leggere “Versailles: la nuova serie tripudio delle insensatezze storiche”

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