Una società in buona fede

Provate ad immaginare con me una donna cinquantenne, madre e moglie di un uomo reduce di guerra. Bene! Provate ad immaginarla sola e spaventata di fronte al cambiamento culturale del sessantotto italiano. Occhi vitrei, mani screpolate, un passato legato agli orrori di una guerra atroce, espressione spossata, troppi figli da badare, troppi sogni da dimenticare,Continua a leggere “Una società in buona fede”

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