La dimenticata poetica dell’infinito nel mondo di oggi

Non esiste né una fine né un principio. Gli opposti coincidono. Tutto è indefinitamente un continuum. La sensazione di sentirsi estranei a ciò che ci apparteneva protende al desiderio di sconfinare in qualcosa di invincibile, perpetuo, che non può e non deve perire. Virtus vincit omnia.Questa è la sensazione che accompagna l’animo mentre scorrono iContinua a leggere “La dimenticata poetica dell’infinito nel mondo di oggi”

Giorgio Caproni: "Andavo. Andavo. Cercavo dove poter sostare"

La poetica del viaggio trova in Giorgio Caproni (1912-1990) un interprete sensibile e originale, qualificandone un’identità letteraria. Egli serba quella franchezza d’animo, quella tensione verso i luoghi che gli appartengono, trasmessagli dal padre, durante le loro lunghe passeggiate attraverso le distese livornesi. Un senso di verità e fedeltà legato al valore del sacrificio e dell’esperienzaContinua a leggere “Giorgio Caproni: "Andavo. Andavo. Cercavo dove poter sostare"”

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