Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce: La tomba di Couperin

Ogni nota della suite “La tomba di Couperin” è dedicata da Maurice Ravel alla memoria storica e artistica dei suoi amici caduti in guerra. . Costui schierato al fronte per la patria, a causa della sua vulnerabilità viene rimpatriato presto. Il dolore provato per la perdita dei compagni viene interiorizzato e sublimato in questa nobileContinua a leggere “Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce: La tomba di Couperin”

Le origini dimenticate del Fado

Nel 1943 usci in Brasile un disco a settantotto giri, inciso su ceralacca. Si chiamava Mae Preta e raccontava la storia, triste e un po’ melodrammatica, di una delle tante schiave afro-brasiliane che accudivano i bambini dei padroni bianchi.

Man, I’m Bob (Dylan)

La contraddizione e la coerenza. Due elementi imprescindibili del vissuto umano e della serigrafia musicale di un artista. Bob Dylan non ha bisogno di legittimazioni biografiche o di clausure storiografiche legate agli anni della contestazione giovanile. Il suo stilema è senza tempo né luogo, concentrato in un individualismo titanico che volta le spalle, come CasparContinua a leggere “Man, I’m Bob (Dylan)”

La musica come baluardo della propria identità storica: Sostakovic e la settima sinfonia

In data 16 settembre 1941 Dmitrij Šostakovič tenne un memorabile discorso alla radio di Leningrado che racchiuse lo spirito che animava la sua settima sinfonia. Tale opera occupò un posto importante nella storia della resistenza durante ilsecondo conflitto mondiale. La musica, come forma di comunicazione, venne utilizzata come mezzo per far sentire la propria voce,Continua a leggere “La musica come baluardo della propria identità storica: Sostakovic e la settima sinfonia”

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito