Anthony Blunt, una spia sovietica a Buckingham Palace

Elisabetta II diventa ufficialmente regina il 2 giugno 1953, giorno della sua incoronazione nell’abbazia di Westminster. Sin dalla sua investitura,Elisabetta ha affrontato svariate e spiacevoli situazioni alla sua corte, in uno dei periodi più complicati degli ultimi settant’anni: dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la conseguente Guerra Fredda tra blocco occidentale e sovietico, anche laContinua a leggere “Anthony Blunt, una spia sovietica a Buckingham Palace”

La storia segreta di Able Archer 83

Nel febbraio 1986 Mikhail Gorbachev disse che nei decenni postbellici la situazione non era forse mai stata più esplosiva come agli inizi degli anni ‘80.  In effetti proprio in quel periodo la guerra fredda si intensificò dopo un decennio di relativa distensione. Negli anni ’70 furono infatti firmati gli accordi Salt I, che stabilivano limitiContinua a leggere “La storia segreta di Able Archer 83”

Anarchy in UKraina: la rivoluzione di Nestor Machno

Divisa tra due sfere di influenza, l’Ucraina è stata spesso terra di passaggio, sin dall’antichità: già nella sua stessa etimologia (u-kraina = terra al confine) si rispecchia questo importante aspetto transitorio che la caratterizza tutt’oggi. Il fatto di essere alla periferia dell’Europa non l’ha mai esclusa da importanti vicende storiche, sospinte spesso dalla vicina Russia,Continua a leggere “Anarchy in UKraina: la rivoluzione di Nestor Machno”

La tattica dei rivoluzionari a Budapest nel 1956

La rivoluzione ungherese del 1956 fu uno degli episodi più salienti degli anni ’50, segnando un vero e proprio spartiacque nella storia del Secolo breve.La rivolta prese piede nella Budapest comunista tra il 23 ottobre e i primi giorni di novembre e rappresentò –  prima di essere fortemente repressa dall’esercito dell’Armata rossa – la prima rivoltaContinua a leggere “La tattica dei rivoluzionari a Budapest nel 1956”

La scissione di Palazzo Barberini

I rapporti tra USA e URSS si aggravarono nel corso del 1946 e, progressivamente anche in Italia, iniziarono a sentirsi le ripercussioni della Guerra Fredda e la conseguente divisione in zone geografiche di influenza. In Italia l’unione dei partiti antifascisti rifletteva sul piano interno l’alleanza internazionale tra i paesi che avevano combattuto il nazismo. InContinua a leggere “La scissione di Palazzo Barberini”

Il caos post-sovietico nel Caucaso: dal conflitto georgiano-abcaso alla pulizia etnica

Il territorio caucasico, dopo la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991, iniziò a presentare una situazione geopolitica molto frammentaria: il processo di nascita di molte Nazioni sovrane caucasiche, slegate ormai dal contesto sovietico, farà insorgere grandi problematiche interne, dovute principalmente agli scontri tra la moltitudine di fazioni etniche presenti, in particolare, quelle delle micro e macro-regioniContinua a leggere “Il caos post-sovietico nel Caucaso: dal conflitto georgiano-abcaso alla pulizia etnica”

L’epurazione staliniana degli intellettuali

Che il regime stalinista fosse una dittatura è cosa nota. Così come è cosa nota che tale regime sterminò milioni di persone. Quella di uccidere con facilità, del resto, è una prerogativa comune a tutti i regimi dittatoriali. L’Unione Sovietica poi poteva contare su un alleato formidabile: il freddo. A migliaia furono infatti deportati neiContinua a leggere “L’epurazione staliniana degli intellettuali”

Il Maestro e Margherita: l’eredità di un grande

Il 15 maggio è stato l’anniversario della nascita di Michail Bulgakov (1891-1940), scrittore e drammaturgo oggi conteso tra Russia e Ucraina. Nacque, infatti, a Kiev, una città che allora faceva parte dell’Impero russo, ma che oggi è capitale dell’Ucraina. Lasciamo stare, però, queste dispute e concentriamoci piuttosto sull’eredità che Bulgakov ci ha lasciato. In particolare sul suoContinua a leggere “Il Maestro e Margherita: l’eredità di un grande”

La musica come baluardo della propria identità storica: Sostakovic e la settima sinfonia

In data 16 settembre 1941 Dmitrij Šostakovič tenne un memorabile discorso alla radio di Leningrado che racchiuse lo spirito che animava la sua settima sinfonia. Tale opera occupò un posto importante nella storia della resistenza durante ilsecondo conflitto mondiale. La musica, come forma di comunicazione, venne utilizzata come mezzo per far sentire la propria voce,Continua a leggere “La musica come baluardo della propria identità storica: Sostakovic e la settima sinfonia”

Il cannibalismo ai tempi dell’URSS: la storia del Mostro di Rostov

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